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la morte non ha nessun odore py, la ricordi quella poesia di Tonino Guerra? la morte è qualcosa che non so gestire come forse dovrei, non lo so: l'ho vista avvicinarsi all'uomo che più ho stimato se non amato, l'ho pregata di affrettarsi, di non indugiare oltre. ho raccolto quell'ultimo respiro ormai meccanico, ho abbassatto le palpebre e carezzato un corpo ormai solo contenitore del nulla. non ho pianto, non più. è come se non avessi sentito niente se non il freddo e la mancanza dopo. ecco, forse solo mi lascia attonita la morte: che potrei mai dirle? l'attendo e arriverà anche da me la "viola d'inverno". mi spiace non saper trovare altre parole ma queste sono tra il peggio che ho
la sua energia era già sparsa tra il cielo e tutte le cose che ha amato, in quel sangue che ti bagnò il viso vi erano solo i rimorsi e i rimpianti di chi rimane. una carezza py :)
Guardare i palloncini che volano verso il cielo azzurro mi ha sempre dato una bellissima emozione.....immagino di poter volare anch'io insieme a loro verso un mondo migliore...ma non quello dell'aldilà, naturalmente. Un abbraccione Pina e buona serata.
E' sicuramente uno spettacolo guardarli...macchie di colore in un cielo grigio e greve... sono come i sogni, pensiamo sempre che debbano volare in alto, in cielo riempirsi di magia e di gocce di pioggia, scaldarsi di sole e della vista del mare per poi tornare giù per far sì che li possiamo afferrare Buona sera dolce Py sono felice che ti sia piaciuto il racconto. odore di neve... ecco il mio sogno odore di neve da respirare sulle rive di un lago
a me questa foto fa ricordar montale, che volendo non c'entra nulla perchè era un pallone e non un palloncino ma io, nella mia fantasia di bambina, di quando imparai a memoria questa poesia, la ricordo e sento così... per aria... un po' come me... "Felicità raggiunta, si cammina per te sul fil di lama. Agli occhi sei barlume che vacilla, al piede, teso ghiaccio che s'incrina; e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
Se giungi sulle anime invase di tristezza e le schiari, il tuo mattino e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase. Ma nulla paga il pianto del bambino a cui fugge il pallone tra le case"
gli adulti hanno sempre cercato di indottrinarmi...fosse politica o religione o vita(cioè interessi personali)..... raramente ho trovato persone senza avere incorporato quel sottile e perverso senso della manipolazione... esempio banalissimo...se sto parlando con te e mi scappa la cacca,ti dico che mi scappa la cacca e la vado a fare...non ti dirò mai che ho un "impegno"...che vuol dire impegno? la cacca è un impegno? no è una liberazione... :-D e non c'è nulla di scandaloso o di immorale nel sottolinearlo... pare stupido ciò che dico ma si comincia da lì...poi si prosegue e nemeno ci se ne accorge, anzi, c'è chi è convinto di fare del bene.... sta storia dei palloncini non l'ho mai capita...come lo zucchero filato...cioè mi devo rovinare i denti perchè qualcuno si mette a posto la coscienza comprandomelo? avrei preferito un pò più di attenzione e un pò meno di compensazione.... per questo forse non si torna bambini da adulti...troppi traumi mascherati da felicità apparente....
se ci penso...anch'io non ho mai nè tenuto, nè lasciato andare un palloncino...li ho solo visti volare e seguiti con lo sguardo e la mente, fin dove era possibile.... forse per questo tu sei poco raggiungibile....luca?
i bigliettini .... le risposte che non ci sono....perdersi nelle cose che non sappiamo... sembro io...
a parte l'impulso iniziale di imprecazione per i cinque euro "volati via" (in tutti i sensi...), bè, sì, è uno spettacolo...
credo che ogni bimbo si sia chiesto "dove andrà a finire?"....
ed è quello il fascino: non avere una risposta pronta... perdersi nella domanda...
la mia allora fidanzata di Roma mi raccontò poi come, da piccoli, appendessero ai palloncini un bigliettino con il loro indirizzo...e come, tramite quel sistema iniziò a scriversi con un'altra ragazza di Roma...
una cosa che mi ha sempre lasciato senza parole...
non ne ho mai preso in amno uno nemmeno da bambino in età sembrava un volermi circuire comprarmi il palloncino,non avevo bisogno di questo, io volevo volare,non guardare volare... :-)
QUANDO I PALLONCINI SFUGGONO dalle mani dei bambini vanno su una nuvola e ci sorridono. se sfuggono ai grandi appena toccano la stratosfera o anche prima ..Scoppiano. :(
Chiudo gli occhi e mi scopro a lievitare in cielo come uno di quei palloncini, sono leggera e colorata, sono tutt'uno con l'aria che mi circonda. Mi lascio cullare senza nulla pensare, beandomi solo della luce e del senso di libertà che ne viene. E' una sensazione bellissima, il panorama lascia senza fiato e ho l'impressione di poter viaggiare ovunque. Credo che resterò qui per un pò! A presto. Simona